La leggenda, #PortoOreste di #Palmi, mito, storia e paesaggio: la Caletta di #Rovaglioso.

IL MITO: In principio fu un Delitto! «quod mine Vibonem Valentia appellamus, portus Herculis, Metaurus amnis; Tauroentum Oppidum, portus Orestis et Medma. » «Dopo Vibo Valentia, che ora chiamano il Porto di Ercole, il fiume Metauro; la città di Tauriana, il Porto di Oreste e Medma.» (Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XIII, 5, 10) Decretata la fine della guerra di Troia, durata 10 anni il re Dei Micenei, Agamennone ritorna ad Argo e cade vittima nell'imboscata organizzata dalla moglie Clitennestra con la connivenza dell’amante Egisto che vuole insediarsi al trono. Il piccolo Oreste, figlio di Agamennone e Clitemnestra, fugge alla furia di Egisto e viene salvato dalla sorella Elettra. Cresciuto nella Colchide e, diventato grande, il suo unico fine è la vendetta del Padre. Oreste Uccide gli amanti. Ma il matricidio diviene il più pesante delle colpe, e gli dei mandano “Gli Erinni” che nella religione e nella mitologia greca sono le personificazioni femminili della vendetta, Furie nella mitologia romana, a schiacciare la mente del Povero Oreste. Disperato, Impazzito si rivolge all'Oracolo di Delfi. "Purificandosi solo nel sacro fiume in cui si gettano i sette affluenti lo renderà libero dal tormento" Il sacro fiume Metauros. Questo fiume è tutt’oggi alimentato da sette affluenti: Schiavo, Carasia, Doverso, Marro, Turbolo, Calabro, Razzà). Varrone (II-I sec. a.C.) ne indica i nomi antichi in Lapadone, Micode, Engione, Statero, Polme, Melcissa, Argeade, odierno Petrace, nei pressi della Piana di Gioia Tauro In prov. Di #ReggioCalabria. Dopo il lungo viaggio da Argo alle coste della #Calabria con l’aiuto del Dio Apollo, appena vi si intinse nelle acque Sacre Oreste riacquistò la ragione. Le Erinni che lo avevano posseduto si trasformarono così in Eumenidi, tutrici dell’ordine naturale delle cose. Nel luogo in cui si purificò il mito narra che Oreste abbia fondato un tempio di Apollo e vi piantò un albero di alloro a cui avrebbe appeso la spada con cui aveva ucciso la madre. Si Racconta anche che la spada di Oreste lucente e misteriosa sia rimasta in quei luoghi fino al periodo delle guerre puniche, altri fino Medioevo e Che Annibale si impossessò di essa per utilizzarla in battaglia. Lungo le Coste della Calabria, Oreste fondò una città ed un Porto nella zona che attualmente è chiamata Rovaglioso. Portus Orestis è dunque il nome leggendario di una città-porto nei pressi di Palmi per il quale, negli anni, sono state diverse le proposte di collocazione. Inconsueto intreccio tra mito, storia e paesaggio, Rovaglioso oggi è una piccola rada naturale circondata da scogliere e anfratti che si apre alla base di un costone a picco sul mare, coperto di zagare e fichi d’india in un paesaggio naturale davvero unico. Nonostante la derivazione del nome, un po' oscura e macabra, Porto Oreste è considerato “tra le località più suggestive dell’intera costa tirrenica italiana" Era un piccolo porto, era una porta aperta ai sogni. (Umberto Saba)


The legend, Porto Oreste di Palmi, myth, history and landscape, the Caletta di Rovaglioso. THE MYTH: In the beginning was a Crime! "quod mine Vibonem Valentia appellamus, portus Herculis, Metaurus amnis; Tauroentum Oppidum, portus Orestis et Medma. » "After Vibo Valentia, which they now call the Port of Hercules, the river Metaurus; the city of Tauriana, the Port of Orestis and Medma." (Pliny the Elder, Naturalis historia, XIII, 5, 10) Declared the end of the Trojan War, which lasted 10 years the king of the Mycenaeans, Agamemnon returns to Argos and falls victim to the ambush organized by his wife Clytemnestra with the connivance of his lover Aegisthus, who wants to take the throne. Little Orestes, son of Agamemnon and Clytemnestra, escapes the fury of Aegisthus and is saved by his sister Electra. He grows up in Colchis and, having grown up, his only goal is the revenge of his Father. Orestes kills the lovers. But matricide becomes the heaviest of faults, and the gods send "The Erinyes" who in Greek religion and mythology are the female personifications of vengeance, Furies in Roman mythology, to crush the mind of Poor Orestes. Desperate, Madman turns to the Oracle of Delphi. "Purifying himself only in the sacred river into which the seven tributaries flow will make him free from torment". The sacred river Metauros. This river is still fed by seven tributaries: Schiavo, Carasia, Doverso, Marro, Turbolo, Calabro, Razzà). Varrone (II-I sec. BC) indicates the ancient names in Lapadone, Micode, Engione, Statero, Polme, Melcissa, Argeade, today's Petrace, near the Plain of Gioia Tauro in prov. of Reggio Calabria. After the long journey from Argos to the coasts of Calabria with the help of the God Apollo, as soon as he dipped into the sacred waters, Orestes regained his reason. The Erinyes that had possessed him were thus transformed into Eumenides, guardians of the natural order of things. In the place where he purified himself, the myth tells that Orestes founded a temple of Apollo and planted a laurel tree from which he hung the sword with which he had killed his mother. It is also said that the sword of Orestes, shiny and mysterious, remained in those places until the period of the Punic Wars, others until the Middle Ages, and that Hannibal took possession of it to use it in battle. Along the Coasts of Calabria, Oreste founded a city and a Port in the area that is currently called Rovaglioso. Portus Orestis is therefore the legendary name of a city-port near Palmi for which, over the years, there have been various proposals for its location. Unusual intertwining of myth, history and landscape, Rovaglioso today is a small natural harbor surrounded by cliffs and ravines that opens at the base of a ridge overlooking the sea, covered with orange blossoms and prickly pears in a unique natural landscape. Despite the derivation of the name, a bit obscure and macabre, Porto Oreste is considered "among the most suggestive places of the entire Italian Tyrrhenian coast". It was a small port, it was a door open to dreams. (Umberto Saba)

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