Krotone: la prima città d'Italia

Calabria che incanta, che canta le gesta dei suoi Eroi, storie di Amicizia, Oracoli e Amore!


🇮🇹 #Crotone Κρότων (Krótōn) in greco antico fu fondata dagli Achei provenienti dalla regione dell’Acacia.

Ma tante sono le storie i miti e le leggende che affascinano e rendono unico tale luogo……

E Tutto DI SOLITO ha inizio da un Viaggio……


#Eracle (Ercole presso i romani) era figlio di Zeus, il più importante Dio greco dell’Olimpo, e di Alcmena, una donna mortale.

Durante uno dei suoi Viaggi Eracle si trovò ospite presso il fraterno amico #Kroton, figlio di Eaco sulle coste della #Calabria.

La leggenda narra che una notte Kroton fu ucciso per errore dall’amico dopo che entrambi destati da un rumore vagavano nell’oscurità profonda.

In segno di onore e Addolorato dal dolore Eracle seppellì Kroton sulle rive del fiume Eraso e ordinò che proprio lì un giorno dovesse sorgere una città che portasse il suo nome.


In una seconda versione invece a Myskellos di Rhype condottiero e guerriero, viene ordinato dall’oracolo di Apollo, Delfi di fondare una nuova città nel territorio compreso fra Capo Lacinio e Punta Alice.

Dopo aver attraversato il mare ed esplorato le terre indicate dall’ oracolo, Miskellos pensò che sarebbe stato meglio fermarsi a Sybaris, già florida e accogliente anziché affrontare i pericoli e le difficoltà nella fondazione di una nuova città.

In tutto ciò ci stupisce Ovidio che nel quindicesimo libro delle Metamorfosi, “canta” una storia diversa ma che lega entrambi:

" il Re Romano Numa Pompilio, noto per la sua saggezza e sete di conoscenza, volle esplorare le terre Italiche e si recò nella città dove un filosofo, esule dalla Grecia, fondò la sua scuola, costui era #Pitagora.

Lì interrogò un anziano crotoniate sul perché fosse nata quella città greca in Italia e quello gli rispose che Eracle, fu ospitato con grande onore da Crotone, re del posto, al quale predisse che in poche generazioni in quel luogo sarebbe nata una grandissima città. Eracle comandò in seguito ad un certo Acheo di nome Myskellos di andar lì e fondare una città che fu chiamata, appunto, Crotone"


Non Abbiamo ancora Finito!!

Nelle coste Calabresi non esistono isole, eppure antiche cartografie del 500 e 700 di fronte alle Castella Isola Capo Rizzuto indicano che vi era anticamente un arcipelago, un’area definita che viene segnalata addirittura come l’isola di Ogigia, l’isola di #Calipso la ninfa con cui #Ulisse visse per sette Anni, descritta come luogo Paradisiaco.

Ma chi era Calipso?

Donna bellissima e immortale.

L’Odissea di #Omero racconta che la ninfa-nereide-oceanina era figlia di Atlante (Titano che per volere e punizione di Zeus sosteneva il peso del Globo terrestre)

Calipso fu punita dagli dèi per essersi schierata dalla parte del padre nella Titanomachia (guerra tra gli dèi Dell’olimpo e i Titani)

Fu costretta all’esilio sull’isola di Ogigia, allietata dalle Moire che vi facevano confluire uomini affascinanti ed eroici di cui si innamorava puntualmente, ma che poi doveva veder partire.

Innamoratasi di Ulisse il nostro eroe dell’Odissea giunto Naufrago sull’isola lo tenne con sé, offrendogli l’immortalità, rifiutata dall’eroe per il desiderio del ritorno ad Itaca.

Qui Ulisse rimase per Sette anni e le preghiere e le lacrime del temerario viaggiatore vennero accolte da Atena, che chiese a Zeus di intervenire.

Il padre degli dèi inviò allora Ermes per convincere Calipso, che a malincuore acconsentì alla sua partenza. Gli diede il legname per costruirsi una zattera, e provviste per il viaggio e gli indicò la rotta da seguire.

Il nostro viaggio per oggi nella Calabria Mitica si ferma qui…chissà di cosa parleremo la prossima volta!

Per lungo il Mar Ionio Taranto vide

lacedemonia città, Sibari poi,

Nereto città del Salento, Turio

sul golfo, Nemesa e l’aer Iapigio.

Avea già visto le coste del mare,

la fatal foce dell’Esaro vide

e da presso di Crotone la tomba.

Ivi, come Eracle prescritto gli avea,

di una nuova città fondò le mura,

nomandola come il vecchio sepolto.

(Ovidio)


🇨🇦 Calabria that enchants, that sings the deeds of its Heroes, stories of Friendship, Oracles and Love!


Crotone Κρότων (Krótōn) in ancient greek was founded by the Achaeans from the region of Acacia.

But there are many stories, myths and legends that fascinate and make this place unique......

And everything usually begins with a journey ......

Heracles (Hercules to the Romans) was the son of Zeus, the most important Greek God of Olympus, and Alcmena, a mortal woman.

During one of his travels Heracles found himself a guest of his brotherly friend Kroton, son of Aeacus on the coast of Calabria.

Legend has it that one night Kroton was killed by mistake by his friend after both aroused by a noise wandered in the deep darkness.

As a sign of honor and grieved by the pain Heracles buried Kroton on the banks of the river Eraso and ordered that just there one day should arise a city that would bear his name.

In a second version instead to Myskellos of Rhype leader and warrior, is ordered by the oracle of Apollo, Delphi to found a new city in the territory between Cape Lacinius and Punta Alice.

After crossing the sea and explored the lands indicated by the oracle, Miskellos thought it would be better to stop in Sybaris, already thriving and welcoming instead of facing the dangers and difficulties in the foundation of a new city.

In all this, Ovid amazes us that in the fifteenth book of Metamorphoses, "sings" a different story but that binds both:

<< the Roman King Numa Pompilius, known for his wisdom and thirst for knowledge, wanted to explore the Italic lands and went to the city where a philosopher, exiled from Greece, founded his school, he was Pythagoras.

There he questioned an old man from Crotone on why that Greek city was born in Italy and he replied that Heracles was hosted with great honor by Crotone, king of the place, which predicted that in a few generations in that place would be born a great city. Heracles commanded a certain Achaean named Myskellos to go there and found a city that was called, in fact, Crotone>>.


We have not still finished!

In the Calabrian coasts don't exist islands, yet ancient cartographies of the 500 and 700 in front of the Castella Isola Capo Rizzuto indicate that there was anciently an archipelago, a defined area that is signalled even like the island of Ogigia, the island of Calipso the nymph with which Ulisse lived for seven years, described like Paradisiac place.

But who was Calypso?

Beautiful and immortal woman.

The Odyssey of Homer says that the nymph-nereid-ocean was the daughter of Atlas (Titan who by the will and punishment of Zeus supported the weight of the Earth's globe).

Calypso was punished by the gods for taking the side of his father in Titanomachia (war between the gods of Olympus and the Titans)

She was forced into exile on the island of Ogygia, cheered by the Moire that made you flow fascinating and heroic men of which he fell in love punctually, but then had to see go.

She fell in love with Ulysses, our hero of the Odyssey, who was shipwrecked on the island and kept him with her, offering him immortality, which the hero refused because of his desire to return to Ithaca.

Here Ulysses remained for seven years and the prayers and tears of the reckless traveler were welcomed by Athena, who asked Zeus to intervene.

The father of the gods then sent Hermes to convince Calypso, who reluctantly agreed to his departure. He gave him the timber to build a raft, and supplies for the journey and indicated the route to follow.

Our trip for today in the Mythical Calabria stops here...who knows of what we will speak next time!

Along the Ionian Sea Taranto saw

lacedemonia city, Sibari then,

Nereto city of the Salento, Turio

on the gulf, Nemesa and the aer Iapigio.

He had already seen the coasts of the sea,

the fatal mouth of Esaro saw

And from near Croton the tomb.

There, as Heracles had prescribed,

of a new city founded the walls,

naming it after

(Ovidio)

Maria Celebre, Francesca Morabito

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